L'uomo ha sentito l'esigenza di raccontare fin dai suoi albori. Io anche. Respiro ossigeno e parole, ma non basta per creare buone storie. Ci vuole tecnica e la tecnica si impara e si affina. Non si smette mai di apprendere e qui ho raccolto alcuni dei testi che mi sono stati preziosissimi e che torno spesso a consultare... i segreti di una Follettacantastorie!

Gli immancabili.

Una narrazione efficace deriva da diversi elementi, i più importanti dei quali restano nascosti in maniera tale da risultare spesso difficili da individuare e analizzare. Tuttavia sono necessari alla coerenza e alla continuità della storia poiché creano il tessuto narrativo sul quale l'immaginazione del lettore può viaggiare ed essere coinvolta. Questo libro costituisce il secondo livello per chi già possiede gli strumenti essenziali per creare trama, scene e dialoghi. Qui infatti si parla di quelle tecniche che danno a chi scrive maggior consapevolezza del proprio operare con l'obiettivo sia di riuscire a esprimere in modo più adeguato e complesso le proprie emozioni, sia di creare un rapporto col lettore più coinvolgente ed empatico. I capitoli del libro spaziano dalla costruzione del colpo di scena o del cliffhanger - il gancio che serve a chiudere una sequenza narrativa in modo tale da catturare il pubblico e portarlo ad aspettare con ansia il proseguimento della lettura alla scrittura dei prologhi e degli epiloghi. Dalla creazione della suspense a quella dei subplot, dai problemi di ritmo e velocità a quelli della semplicità espressiva e alla cura dei dettagli. Insomma una vera e propria cassetta degli attrezzi utile sia a chi vuole costruire una storia in quanto scrittore, ma anche a chi vuole decodificarla in quanto semplice lettore. La copertina può variare.


Alla domanda: «Che cos'è On Writing?», Stephen King ha risposto: «È il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere».
Ecco spiegato il motivo per cui questo libro è l'autobiografia di un mestiere in cui la storia personale e professionale del Re si fondono totalmente. Per gli aspiranti autori, è un eccezionale corso di scrittura creativa, ricco di esempi e riferimenti pratici; per i lettori affezionati, è un must in cui potranno ritrovare, nella loro dimensione reale, un'infinità di situazioni, storie e personaggi che hanno ispirato i romanzi di King.

«Se vuoi diventare uno scrittore, devi fare due cose soprattutto: leggere molto e scrivere molto.» - Stephen King -


Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro per riemergere alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, se il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell'umanità. E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui lo studioso americano Joseph Campbell, analizza l'eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all'analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l'eroe mitico è la metafora del protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a conquistare una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure ed i passaggi che porteranno l'eroe a compiere un tragitto "iniziatico", tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film. Un testo che nasce da una rielaborazione narratologica che parte da Aristotele e la sua "Poetica" e, passando per Freud e Jung, Lucas e Spielberg, torna a noi.


"Story" è un libro su come si narrano le storie, non solo quelle per il cinema. Leggendo "Story" si acquisiscono consapevolezza e nozioni utili per scrivere racconti o romanzi. Dall'idea di partenza al manoscritto finale, spiega perché lo sceneggiatore non è un artigiano ma un artista. McKee è il maestro degli sceneggiatori di Hollywood. I suoi allievi hanno vinto 32 Oscar e 158 Emmy.


Nelle grandi narrazioni i protagonisti si dividono al fondo in due grandi categorie. Da una parte gli eroi che non cambiano, qualcuno che entra nella storia già come eroe e per questo, dopo mille avventure, risolve il problema e ristabilisce l'equilibrio e l'ordine senza cambiare di una virgola. Dall'altra, ed è quella che produce i film migliori, il protagonista durante i conflitti che deve affrontare per arrivare alla risoluzione finale si modifica, acquista consapevolezza e supera un problema interiore che spesso non sapeva di avere. Il libro spiega come gestire l'arco di trasformazione del personaggio. Il nucleo del modello teorico e narrativo di Dara Marks fonde gli studi di Chris Vogler con quelli di Linda Seger e di Robert MaKee, per arrivare all'individuazione di un motore immobile che sottende la scrittura di ogni grande storia. La scoperta cioè che a dare spessore umano al film è una profonda relazione tra il movimento del plot e lo sviluppo interiore del personaggio, a partire da una "ferita inconscia" che affligge il protagonista all'inizio del suo percorso. L'arco di trasformazione dunque è insieme il cammino necessario a risolvere la maggior parte dei problemi di base di una sceneggiatura, ma anche il racconto delle tappe di un processo di crescita verso una consapevolezza che riguarda tutti noi.


Da quasi cento anni "The Elements of Style" di William Strunk jr rappresenta negli Usa un fenomeno editoriale. Un libro di didattica che ha formato tutte le generazioni americane dal 1918 ad oggi, vendendo milioni di copie. Ma in che cosa consiste il segreto del suo successo? Forse il punto fondamentale è che il libro non solo dice ciò che si dovrebbe sapere sulla scrittura, ma soprattutto non dice niente di più. Perché dentro vi è distillato solo l'essenziale. Dalle norme sintattiche all'analisi dei segni d'interpunzione, delle loro funzioni e di tutti i possibili usi; dalle norme compositive alle questioni di forma all'uso improprio delle espressioni linguistiche, fino a un approfondimento sullo stile e i suoi effetti. E questo in pochissime, essenziali pagine. Perché tutto il resto è talento e applicazione. Il libro è integrato da note di approfondimento e paragrafi aggiuntivi per il lettore italiano.


Che differenza c'è tra una sceneggiatura, un racconto per bambini, un fumetto, un romanzo giallo o un'opera teatrale? Dal punto di vista dell'intreccio, nessuna. Cambieranno la sintassi, la forma della scrittura, il lessico, ma non gli elementi strutturali di cui ci serviamo per raccontare una storia. Vincenzo Cerami nei suoi "Consigli a un giovane scrittore" dichiara: «Sono usciti libri che parlano della scrittura letteraria o della sceneggiatura cinematografica, altri che studiano la drammaturgia teatrale, ma una visione generale che ponga sótto lo stesso ombrello i diversi modi di scrivere non mi è mai capitata sotto gli occhi. E se penso che i linguaggi creativi (tranne la poesia) hanno come dato comune la narrazione, appare francamente singolare». Ecco, in questo volume si è scelto di dare a quell'ombrello il nome di storytelling e di mostrare come la narrazione sia base comune a più generi e più linguaggi prima di tutto per la struttura del suo intreccio. In autori molto diversi, come Sepùlveda, Pitzorno, Moehringer, Zerocalcare, Alcott, Simenon, Cechov, Pirandello, Steinbeck, vissuti in epoche e contesti molto lontani tra loro, rinsciremo a trovare tante analogie e qualche deviazione dalla norma. Gli intrecci si disegnano su medesimi percorsi e meccanismi. Interiorizzarli è quanto di meglio possiamo fare, da scrittori, per liberarcene e liberare l'ispirazione.


Tutto quello che c'è da sapere per scrivere un grande dialogo. In questo libro, scritto a quattro mani con lo sceneggiatore John Rainey, Linda Seger tenta di sciogliere uno dei nodi più misteriosi della scrittura creativa: dare vita a un dialogo credibile, capace di rivelare con naturalezza l'interiorità dei personaggi, i loro conflitti, e attivo nel mandare avanti la storia e coinvolgere il lettore. Nessun altro dispositivo letterario, sostengono gli autori, crea emozione quanto un dialogo ben scritto. Così, capitolo dopo capitolo, il dialogo viene esplorato in tutte le sue prospettive, e allo scrittore viene suggerito come dare a ogni personaggio la sua inconfondibile voce. Supportato da esempi tratti da commedie, film e romanzi, ogni capitolo si conclude con una sfida pratica: dialoghi poco riusciti, annotati e poi riscritti, per imparare non solo a riconoscere un dialogo ben fatto, ma anche i segreti per migliorare i propri.


I libri sempre presenti sulla mia scrivania!

Ecco il modo più veloce per migliorare la descrizione delle emozioni e caratterizzare i personaggi del tuo romanzo in modo unico! Tutti i romanzi di successo, non importa di quale genere, hanno una cosa in comune: le emozioni. Esse sono il motore dei personaggi di cui scriviamo; esistono dietro ogni loro caratteristica, ogni loro difetto, ogni azione che condurrà inevitabilmente la storia verso il suo agognato finale. Pensa infatti al tuo libro preferito: cosa ti viene in mente? È probabile che tu stia pensando a qualche scena che ti ha particolarmente emozionato. E la domanda che uno scrittore come te a questo punto potrebbe chiedersi è: “come si fa a mettere in scena un’emozione?” La risposta è in questo libro. Impara a:- Scrivere scene realistiche attraverso i cinque sensi: vista, udito, gusto, tatto e olfatto.- Creare dei personaggi "a tre dimensioni"- Migliorare il tuo stile di scrittura

Quante volte, mentre stiamo esponendo un concetto, a voce o per iscritto, la parola che serve a esprimere correttamente il nostro pensiero ci sfugge, oppure l'aggettivo o il verbo che meglio si associa a un nome non ci viene in mente, eppure sappiamo che c'è? "Il Dizionario Analogico della Lingua Italiana", grazie alla sua struttura di parole raggruppate per grandi aree di significato e opportunamente collegate da una fitta rete di rimandi, ci guida attraverso le catene delle analogie fino al termine cercato. Circa 4000 parole chiave sotto il cui campo semantico sono raccolti vocaboli, locuzioni e modi di dire, a esse collegati da criteri di analogia e ordinati secondo la successione consolidata nel tempo nell'uso abituale dei parlanti, forniscono al lettore gli elementi per esprimersi e comunicare con precisione, efficacia ed eleganza."Il Dizionario Analogico della Lingua Italiana" si rivolge a chi, per motivi di studio o di lavoro - scrittori, traduttori, giornalisti, addetti stampa, pubblicitari ma anche scienziati, tecnici e giuristi -, ha la necessità di trovare le parole e le locuzioni giuste: quelle che sfuggono, di cui si avverte la mancanza o si presume l'esistenza. Uno strumento utilissimo per arricchire il proprio lessico e le proprie capacità espressive.


Attualmente in fase di studio.

Ulisse, Didone, Amleto... ma anche Rossella O’Hara, James Bond, Jon Snow, Cenerentola. Ogni grande storia è animata da un grande personaggio che le ha dato vita. Ma come dare vita a un grande personaggio? Nello scrivere questo libro l’autrice ha fuso due diversi ambiti culturali: da una parte gli studi psicologici, narratologici e mitologici sugli Archetipi, dall’altra quelli portati avanti dall’Enneagramma delle Personalità. Nasce così L’Eroe Tematico, che accompagna il lettore a individuare gli elementi di cui sono fatti i personaggi, e indica un metodo innovativo per la loro scrittura. Questo libro analizza le figure che popolano il cinema, la fiction e la letteratura mondiale per poi proporre strumenti utili a dare profondità agli eroi che ancora vogliono essere creati. Ogni grande personaggio, come ogni essere umano, agisce in virtù di una peculiare Forma Mentis che determina valori, fobie e obiettivi. A differenza degli esseri umani, però, i suoi comportamenti e le sue scelte sono nelle mani dell’autore. Rivolto a scrittori e editor ma anche registi e attori, una lettura che mira al cuore dei protagonisti – e non solo – della storia, dei loro atteggiamenti e delle loro motivazioni.


In lista d'attesa...

Questo manuale presenta le lezioni teoriche del Gotham Writers' Workshop, la principale scuola di scrittura creativa americana, unite a una serie di esercizi di scrittura e di analisi di brani letterari raccolti dalle opere di Carver, Hemingway, Scott Fitzgerald e altri grandi scrittori. Frutto di un'esperienza decennale con allievi di tutto il mondo, è un manuale che guida il lettore attraverso tutte le fasi della scrittura. Dall'ideazione di una storia al suo sviluppo, dalla sua revisione al fatidico momento della pubblicazione.